Terme dell'Indirizzo

Terme dell'Indirizzo

Piazza Currò. (Apri Mappa)

Descrizione

Le Terme dell'Indirizzo sono un piccolo impianto termale romano in piazza Currò, a pochi passi dalla Cattedrale e dal Castello Ursino. Sono fra i bagni romani meglio conservati d'Europa: restano in piedi cinque stanze principali, con le loro coperture originali.

Risalgono alla tarda età imperiale, tra il III e il V secolo. Vicine al porto, in un quartiere di commerci, erano con ogni probabilità bagni pubblici. Sono costruite in calcestruzzo rivestito di blocchi di pietra lavica, con archi di mattoni.

Il percorso segue quello di un bagnante romano. Si entra dallo spogliatoio, dove una nicchia nella parete faceva da latrina; poi si passa al frigidarium, la sala fredda, e a due tepidaria, le sale tiepide.

Il cuore del complesso è il calidarium, la sala calda: un ambiente a pianta ottagonale coperto da una cupola alta quasi 10 metri, illuminato da finestre su due ordini, tutte sui lati non esposti a nord.

Intorno al calidarium si aprono tre vasche. In una si vedono ancora le suspensurae, i pilastrini che reggevano il pavimento e lasciavano circolare sotto l'aria calda. Accanto c'è il laconicum, un piccolo vano per la sudorazione: una specie di sauna.

Il nome viene dalla vicina chiesa di Santa Maria dell'Indirizzo. Secondo la leggenda, nel 1610 il viceré di Sicilia, il duca di Osuna, sorpreso da una tempesta in mare, si salvò grazie a una luce apparsa a "indirizzarlo" verso un approdo sicuro.

Nel Seicento i ruderi finirono dentro un convento carmelitano e furono usati come magazzino. Le fonti dell'epoca li scambiarono per un antico palazzo pubblico; fu il principe di Biscari, negli anni Settanta del Settecento, a capire che erano terme.

Biscari trovò ancora nei muri tratti di tubature di piombo e li portò nel suo museo. Le terme tornarono pienamente visibili solo negli anni Trenta del Novecento.