Odeon

Odeon

Via Teatro Greco 42. (Apri Mappa)

Descrizione

L'Odeon di Catania è il piccolo teatro romano accanto al grande Teatro antico, nel centro storico tra via Vittorio Emanuele II e via Crociferi: un semicerchio di gradinate per circa 1.500 spettatori, dove si ascoltavano musica e danza e si provavano gli spettacoli del teatro vicino.

Risale al I-II secolo dopo Cristo e fu completato nel secolo successivo. Fa parte della stessa area archeologica del Teatro greco-romano, che confina con l'Odeon e ha un ingresso proprio dal suo lato.

La cavea, rivolta a sud-est, poggia su diciotto muri disposti a raggiera. Fra un muro e l'altro si aprono stanze a volta lunghe e strette: in origine erano diciassette, ne restano sedici. Aperte verso l'esterno e chiuse da porte, secondo la tradizione erano botteghe.

In basso c'è l'orchestra, pavimentata in marmo. La prima fila di gradini poggia direttamente su di essa; uno stretto corridoio la separa dalle gradinate superiori, divise in spicchi da piccole scale.

All'esterno corre una fila continua di arcate, con un dettaglio raro. Sotto ogni arco c'è un architrave dritto di blocchi di pietra lavica, messo più in basso del punto da cui parte l'arco: non regge nulla ed è puramente decorativo.

Fra il V e il VII secolo l'Odeon fu abbandonato e trasformato in abitazioni. Nel Quattrocento la famiglia Carrera ne prese le pietre per costruire la vicina chiesa di Sant'Agostino; poi il monumento sparì sotto le case.

A salvarlo fu, paradossalmente, un atto di vandalismo. Alla fine dell'Ottocento il barone Sigona di Villermosa, proprietario del palazzo addossato all'Odeon, fece saltare di notte la volta di un'arcata che gli impediva di ingrandire la casa.

Lo scandalo spinse Paolo Orsi, soprintendente alle Antichità, a espropriare l'area e a liberare il monumento dalle costruzioni che lo coprivano. Oggi l'Odeon torna saltuariamente a fare il suo mestiere, con spettacoli estivi.