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Descrizione
Cammina, respira, sali: raggiungi la cima del vulcano più alto d'Europa!
L’escursione sui crateri sommitali dell’Etna rappresenta l’apice della scoperta sul nostro vulcano: l’ascensione verso l’area sommitale avviene, in una prima fase, attraverso l’utilizzo di funivia e/o mezzi 4x4 che, dalla quota del Rifugio Sapienza 1900 m.s.l.m. circa, ci condurranno in due step verso la base dei crateri sommitali.
Arrivati a quota 2500 m.s.l.m. (in base alla stagione e al meteo è possibile arrivare alla quota della Montagnola o con l’uso della funivia o in 4x4) un altro mezzo ci condurrà fino a Torre del Filosofo a quota 2920 m.s.l.m. laddove inizierà il nostro hiking verso la cima. Laddove la leggenda vuole che Empedocle si lanciò all’interno del vulcano, il quale rigettò soltanto il suo sandalo bronzeo, fino al 2013 erano ancora visibili i resti del Rifugio di Torre del Filosofo. Il sentiero che percorreremo verso i bordi del cratere centrale si insinua sulle coltri di piroclastiti che dal 1971 al 2013 hanno lentamente coperto un simbolo di questa montagna.
Il percorso sul bordo del cratere centrale è soggetto a continui adattamenti e varianti per via delle più recenti attività che non permettono di stabilire un itinerario preciso del vostro percorso in cima. Sarà discrezione della guida vulcanologica sia la durata della visita, sia i passaggi ideali da prediligere. La salita dal versante sud ricalca idealmente, almeno nella cosiddetta zona desertica (A.Dumas 1834), le salite che i primi appassionati, storici, geografi, letterati e geologi da tutto il mondo percorsero per raggiungere la cima dai tempi del Grand Tour.
Il sentiero di discesa ci ricondurrà verso i crateri Barbagallo, costeggiati velocemente con i mezzi all’andata: si tratta dei coni generatisi durante l’attività dell’autunno del 2002, il cui cono superiore prende il nome da Vincenzo Barbagallo, storica guida dell’Etna e l’inferiore, il cosiddetto Tazieff, in onore del vulcanologo Haroun grande amico della guida. La discesa dai crateri sommitali continua tagliando il pianoro di Piano del Lago in direzione della Cisternazza e dell’affaccio in Valle del Bove. Una gigantesca valle originatasi da una serie di collassi coalescenti a partire da 9.000 anni fa.
Voltando le spalle alla valle si chiude idealmente la vostra salita al cratere del vulcano, ormai quasi arrivati al punto di rientro, la stazione d’arrivo della funivia laddove, recuperati i mezzi di discesa, comincerà la strada del ritorno verso il Rifugio Sapienza.