Teatro Massimo Vincenzo Bellini

Teatro Massimo Vincenzo Bellini

Teatro massimo Vincenzo Bellini Via Giuseppe Perrotta 12. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini è il teatro dell'opera di Catania, dedicato al compositore nato in città: un palazzo di fine Ottocento carico di ornamenti, in piazza Bellini, con una sala riccamente decorata a quattro ordini di palchi e un'acustica che il tenore Beniamino Gigli giudicò la migliore al mondo.

Fu inaugurato il 31 maggio 1890 con la Norma di Bellini, dopo vent'anni di progetti e ripensamenti: nato come politeama, fu trasformato in teatro lirico in corsa. L'edificio è dell'architetto milanese Carlo Sada.

Lo stile richiama quello dell'Opéra di Parigi di Charles Garnier. La facciata è un tripudio di ornamenti e allegorie, e al piano terra si apre l'elegante portico dove un tempo arrivavano le carrozze, chiuso da cancellate di ferro.

La sala, con quattro ordini di palchi e il loggione, è considerata una delle più belle costruite in Italia nell'Ottocento. Sul soffitto, Ernesto Bellandi dipinse l'apoteosi di Bellini con le allegorie delle sue opere maggiori: Norma, La sonnambula, I puritani e Il pirata.

Il sipario storico è del pittore catanese Giuseppe Sciuti e illustra una vittoria dei catanesi sui libici. È una storia inventata: la raccontò nel Seicento un erudito locale per spiegare l'origine dell'elefante simbolo della città.

Il ridotto, ampio e tutto marmi e stucchi, accoglie la statua in bronzo di Vincenzo Bellini scolpita da Salvo Giordano. Il teatro ha un'orchestra di 105 elementi e un coro di 84.

Su questo palcoscenico sono passate grandi voci del Novecento. Fra il 1950 e il 1953 Maria Callas cantò qui Norma, I puritani, La traviata e Lucia di Lammermoor; già nel 1941 Mario Del Monaco vi aveva cantato La Bohème e Toti Dal Monte il Don Pasquale.

Nel 1959 il compositore Francis Poulenc definì la messa in scena catanese dei suoi Dialoghi delle Carmelitane la migliore mai vista della sua opera. Nel 1960 Vittorio Gassman fu attore e regista di Giovanna d'Arco al rogo di Honegger, ripresa e trasmessa in televisione dalla RAI.

Il teatro ha riportato in scena anche opere di Bellini dimenticate: nel 1976 Renata Scotto cantò la Zaira, per la prima volta nel Novecento.

Da non perdere
• Facciata e portico delle carrozze.
• Soffitto di Ernesto Bellandi.
• Sipario storico di Giuseppe Sciuti.
• Statua di Bellini nel ridotto.

Lo sapevi?
• Durante la Seconda guerra mondiale il teatro restò chiuso e riaprì nel 1944.
• Nel 1955 il neoeletto presidente della Repubblica Giovanni Gronchi inaugurò qui la stagione, con I puritani.