Palazzo dell'Università

Palazzo dell'Università

Piazza dell'Università. (Apri Mappa)

Descrizione

Il palazzo dell'Università è la sede storica dell'ateneo di Catania e del suo rettorato, sulla piazza omonima lungo via Etnea, a pochi passi dal Duomo. È un grande edificio barocco che occupa un intero isolato e racchiude un elegante cortile porticato.

Il cortile è un chiostro a due piani di portici, disegnato da Giovanni Battista Vaccarini intorno al 1730; in origine si apriva con porte su tutti e quattro i lati del palazzo. Il catanese Giovanni Battista Piparo affrescò il primo piano e la volta dell'Aula Magna, una sala sontuosa con le pareti rivestite di damasco.

Dietro il podio accademico è appeso un arazzo con lo stemma della dinastia d'Aragona. Nel palazzo ha sede anche la biblioteca universitaria, con codici, incunaboli, manoscritti e lettere autografe accanto a circa 200.000 volumi.

Alla fine dell'Ottocento il palazzo esponeva una galleria di 91 ritratti di catanesi illustri, che oggi fa parte delle collezioni del sistema museale dell'ateneo.

L'università fu fondata il 19 ottobre 1434 da Alfonso il Magnanimo, re d'Aragona, e per molto tempo restò l'unica della Sicilia. La bolla del papa Eugenio IV arrivò nel 1444, e le lezioni cominciarono un anno dopo con appena sei professori, in un edificio accanto alla cattedrale.

Nel 1684 l'università si trasferì nell'ex ospedale di San Marco, ma il terremoto del 1693 lo distrusse con quasi tutta Catania. Nel 1696 si cominciò a costruire il palazzo attuale, sulla nuova piazza disegnata all'inizio della strada principale della città ricostruita.

Al cantiere lavorarono più architetti: Francesco Battaglia, suo figlio Antonino e Vaccarini. I terremoti continuarono a metterlo alla prova. Dopo quello del 1785 Francesco Battaglia rivestì la facciata lesionata con un contromuro; dopo quello del 1818 il figlio Antonino ripeté il sistema sui lati.

Nel 1879 l'ingegnere Mario Di Stefano ridisegnò il piano terra e gli ingressi sulla strada.