Chiesa di San Gaetano alle Grotte

Chiesa di San Gaetano alle Grotte

Piazza Carlo Alberto 1-3. (Apri Mappa)

Descrizione

La Chiesa di San Gaetano alle Grotte è una chiesa di fine Settecento in piazza Carlo Alberto, a Catania, nella piazza della storica Fera ô luni. La sorpresa è sotto: una grotta di lava che prima fu una cisterna romana, poi un sepolcreto, e che secondo la tradizione è una delle prime chiese della città.

Sopra la chiesa è sobria: la facciata ha due ordini, divisi da una cornice con quattro lesene lisce, e in una nicchia la statua di san Gaetano con il Bambino in braccio. All'interno c'è una sola navata scandita da nicchie, e nel presbiterio dodici colonne corinzie in gruppi di tre.

Il vero motivo per entrare è la chiesa sotterranea, a cui si scende per una scalinata di blocchi di pietra lavica costruita in epoca normanna. Qui, nel 262, secondo la tradizione, il vescovo Everio ricavò una chiesa dedicata a Maria: sarebbe tra le prime in Europa intitolate alla Madonna.

Dal soffitto e dalle pareti si leggono le tracce dei secoli: un arco in mattoni di terracotta, un arcosolio murato per ricavarne l'altare, due sedili di lava. Dell'antica decorazione resta una Madonna col Bambino sulla parete nord, di cui si leggono appena i volti.

Il pozzo fu trasformato in fonte battesimale: il battesimo si faceva per immersione, dopo i sette anni di età. In epoca normanna, con il cambio di rito, il pozzo prese la forma cilindrica per lavare il capo ai bambini.

L'arco d'ingresso è ricavato nella lava preistorica e porta la scritta Gloria in Excelsis Deo su un nastro tenuto da putti settecenteschi. Accanto sono dipinti dei pastori, di gusto rinascimentale, a ricordare la riapertura del 1558.

La grotta, infatti, fu dimenticata per secoli: la sorgente che alimentava il pozzo la allagò e la riempì di fango. La ripulirono i frati carmelitani solo nel 1558, e la grotta diventò Santa Maria di Betlemme, legata al culto del presepe.

La chiesa di sopra ebbe meno fortuna: in parte demolita nel 1674 per far posto al bastione di San Michele, crollò con il terremoto del 1693. La ricostruzione durò più di cento anni, e la chiesa fu riaperta solo nel 1801, dedicata a san Gaetano.

Da non perdere
• La chiesa sotterranea.
• Il pozzo trasformato in fonte battesimale.
• L'arco d'ingresso con la scritta Gloria in Excelsis Deo.

Lo sapevi?
• La grotta di lava si formò forse durante un'antica eruzione dell'Etna.
• La confraternita di San Gaetano pagò la ricostruzione della chiesa dopo il terremoto.